UNA CASA CHE SUDA

L’interrogativo sul nostro vivere futuro ci spinge a sperimentare un nuovo modo di pensare l’architettura in relazione alla sostenibilità. L’architettura diventa un corpo che suda trasformandosi in strumento di ricerca di acqua provando a ripristinare la ciclicità nella sua disponibilità. In questo senso la sostenibilità può essere reinterpretata con la parola convivenza in cui la relazione conflittuale uomo/natura si supera in nome del benessere reciproco; convivenza che richiede equilibrio, adattabilità e tolleranza all’interno di questa relazione e di fronte alle nuove condizioni che ci si presentano.
L’Architettura diventa habitat interspecie, dove trova rifugio la diversità, si trasforma e si adatta alle condizioni climatiche senza sconvolgerle, che accoglie il cambiamento anche quando è la natura a reclamare quello spazio. Il materiale diventa punto di partenza per riflettere su uno spazio che possa essere un rifugio per la diversità; per una convivenza interspecie.

  • STATUS On going
    AWARDS
    Premio “Manifesto dell’Abitare”
    CLIENT
    Masseria Ferraioli
    PUBLICATIONS
    Manifesto dell’Abitare (exhibition), AMA Maddaloni (exhibition), Architects Meet (exhibition)

LANDSCAPE

2025

La casa si presenta come un giardino dove piante, animali, corpi e orti compongono una realtà complessa. La copertura è un dispositivo che produce “sudore”. Il suolo è dato dalla sovrapposizione di diversi mattoni in laterizio. In alcuni punti la pavimentazione lascia dei vuoti pronti per essere abitati da alveari, formicai e piccole piante. In altri, invece, i mattoni impilati danno vita a delle scale, a delle sedute su cui riposare, a un tavolo su cui mangiare.

Il padiglione è pensato per le esigenze della collettività. Può diventare un bivacco, una serra per coltivare pomodori, un’agriludoteca in cui i bambini possono imparare, o uno spazio domestico in cui cucinare il raccolto del giorno. La condizione umida e fragile diventa condizione naturale, adattamento!

L’acqua diventa elemento di progetto: viene generata, raccolta nella vasca, riutilizzata per il raccolto negli orti sinergici per gli animali, fino a diventare una second skin che ricopre il suolo, le pareti, i tavoli, i corpi. La casa dunque viene ripensata come habitat interspecie, che evolve tramite le forme di cooperazione tra interventi umani e non-umani, e la sua determinazione è impostare un rapporto di riappacificazione con la natura attraverso un periodo di convivenza.

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Scuola Primaria "Grigoletti"